Oggi mercoledì, 12th Agosto 2020
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Associazione Medici Brianza e Milano Onlus

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UNO DI NOI – L’anima solidale di Francesco Montaperto

UNO DI NOI – L’anima solidale di Francesco Montaperto
Da anni il team di Medicuore ha preso in carico la collaborazione con Francesco Montaperto, diventato nel giro di poco tempo l’anima organizzativa pulsante della nostra Onlus. Così eccoci a fare due chiacchiere.
Imprenditore, organizzatore, motivatore: ma chi è Francesco Montaperto?
E’ un ragazzo (ride) che non ha mai smesso di sognare, non ho mai smesso di credere, ho smesso soltanto di dare retta alle illusioni. Cerco di essere concreto in tutto quello che faccio e vivo ogni momento della mia vita con entusiasmo e passione. La passione è alla base di ogni condizione di vita. Adoro ogni attimo della mia esistenza. Ogni volta inserisco situazioni nuove per dare spinta e motivazione. La passione è la benzina della nostra vita.
Francesco, come ti sei avvicinato al mondo degli eventi di beneficenza sociale e perchè?
Era da un pò di tempo che sentivo l’esigenza di fare qualcosa per gli altri. In passato ho partecipato diverse volte ad iniziative benefiche, ma è sempre stato un qualcosa a spot. Invece desideravo qualcosa di continuativo, diretto, immediato. Un mio amico/collaboratore Paolo Giovannini mi ha presentato il Dr. Penati, presidente dell’Associazione Medici Brianza e Milano. Persona seria e perbene, ci siamo piaciuti e da li è nata una sinergia incredibile.
Immagino quanto sia bello organizzare eventi di questo tipo e che soddisfazioni portino. Ma qual’è la difficoltà maggiore, se esiste, che trovi sempre quando vuoi mettere in piedi qualcosa?
Purtroppo le difficoltà esistono, organizzative ed economiche. Poiché servono risorse di ogni genere e queste non sempre si trovano con semplicità. Ma la caparbietà, la serietà ed i progetti seri fanno la differenza. Lo storico dell’Associazione e lo staff che la compongono aiutano molto. I vari Comuni interpellati ogni volta, ci danno un sostegno per divulgare l’iniziativa. Gli sponsor cercano di sostenerci, sia con prodotti loro, così da poterli mettere in palio, attraverso un’estrazione,  per coloro che acquistano il biglietto (al costo simbolico di 1 euro) sia con contributi economici, seppur piccoli ma di grande aiuto. Non abbiamo bisogno di grandi cifre, per esempio con 2000 euro circa possiamo costruire un pozzo d’acqua in Africa, che può dare la possibilità a duecento persone di dissetarsi.
La più grande soddisfazione che resta alla fine?
Le soddisfazioni sono tante, tra cui la buona riuscita degli eventi, che ti permetterà di avere un’ottima vetrina per poter organizzarne altri. La raccolta fondi, richiede grandissime energia, la ricerca dagli sponsor ancora di più. Ma quando raggiungi l’obiettivo di coinvolgere le persone nel tuo progetto provi un senso di felicità incredibile. Le somme raccolte non sono eccessive, ma organizzare eventi con buona continuità ci permette di portare avanti i tanti progetti esistenti.
Chiudiamo in bellezza: dicci un tuo sogno nel cassetto….
Non vorrei cadere nel banale, ma come accennavo in precedenza, sogno in continuazione. Il sogno principale sarà vedere che l’ associazione porti a termine tutti i progetti iniziati, cosi da poter vedere realizzata la trattoria MEDICUORE e i pozzi d’acqua in Kenya. Organizzare un’evento per le vittime del ponte Morandi di Genova mi piacerebbe molto.
In verità negli ultimi mesi ho ricevuto tante richieste per lo sviluppo e l’organizzazione di eventi benefici. Tra qui il campione olimpionico di scherma Diego Occhiuzzi, un famoso chef di Monza, un’ associazione di Padova, un procuratore di calcio della nostra Serie A. Potrei citarne altri, ma alla fine soltanto chi mi dimostrerà la vera passione avrà la mia collaborazione.  Di beneficenza non si parla, si fa.

Roberto Sabatino

Nato a Rapallo (GE) il 15 maggio 1982, lavora dal 2007 come educatore nelle scuole della Brianza con bambini-adolescenti certificati. A ciò unisce passione per lo sport ed i suoi racconti: dal 2010 è speaker radiofonico su YoungRadio.it con la trasmissione Sport in Condotta, nel 2013 è stato addetto stampa del Basket Como, mentre dal 2014 racconta le partite del campionato di Lega Pro sulla webtv Eleven Sports. Nel 2015 ha vinto il workshop ed è entrato nella redazione di Sportitalia, nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro "Noi che vincemmo a Wembley". Da gennaio 2020 è responsabile della comunicazione per Medicuore Onlus

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