Oggi mercoledì, 21st Ottobre 2020
MEDICUORE

Associazione Medici Brianza e Milano Onlus

ARCHIVIO STORICO

LOCANDINE

RASSEGNA STAMPA

PROGETTI SOSTENUTI

PROGETTI SOSTENUTI

CASA BRIANZA

Esistono in Vietnam larghe fasce della popolazione che vivono in condizioni di estrema povertà. Sono le fasce meno protette e più deboli, emarginate ed escluse dal godimento dei più elementari diritti, come l’alimentazione, la salute e l’istruzione.

A Danang, la quarta città del Vietnam per importanza politica ed economica, i bambini di strada rappresentano una realtà allarmante alla quale è doveroso rispondere con urgenza.

“Casa di accoglienza dei bambini di strada della città di Danang” è una risposta a questi bambini:

• fornendo una casa di accoglienza diurna diventerà casa protetta.
• prestando assistenza sanitaria di base
• offrendo un centro di formazione ai mestieri.
• provvedendo alla loro alfabetizzazione.
• garantendo una mensa ai più poveri aperta a tutta la popolazione. 

PROGETTO DI: PREVENZIONE E LOTTA AGLI ABUSI SESSUALI A BAMBINI E ADOLESCENTI AIUTO A GIOVANI PROSTITUTE/I 

INTRODUZIONE 

Saigon è la prima città del Vietnam per popolazione e numero di prostitute/i, bambini e adolescenti che sono costretti alla prostituzione. Le condizioni di sfruttamento, povertà e ignoranza in cui la maggior parte di questi gruppi a cui vogliamo rivolgerci vive contribuisce al dilagare delle malattie sessualmente trasmesse e Dell’AIDS con conseguente ulteriore discriminazione e marginalizzazione. 

Il proggetto, che si svilupperà inizialmente su 5 anni, prevede:

1. Creazione di una casa protetta di accoglienza per bambini o adolescenti che si prostituiscono e la scolarizzazione degli stessi in strutture pubbliche. 

2. Successivo accompagnamento e inserimento nel mondo del lavoro dei suddetti ospiti della casa di accoglienza. 

3. Assistenza sanitaria e creazione di attività professionali per le prostitute dei dieci quartieri più poveri della città di Homo attraverso la creazione di presidi sanitari e cooperative di lavoro. 

4. Attività di prevenzione attravarso educatori alla pari e mass media (Radio, Televisione, Concerti, animazione nelle strade con gruppi teatrali, concorsi). 

5. Viabilità finanziaria attraverso gemellaggi o presa incarico di tale progetto da altre ONG o organizzazioni Laiche o Confessionali. Le attività sociali di reinserimento coinvolgeranno 100 bambini e 500 prostitute. Le attività sanitarie coinvolgeranno un’utenza di 10000 CSWs (commercial sex workers). 

MODALITA’

Il proggetto sarà preceduto da uno studio di fattibilità eseguito da un medico, un sociologo, uno psicologo e verterà a individuare le priorità e le strategie di intervento, oltre a stabilire un protocollo d’intesa e a individuare i possibili Partner. Uno dei quali sarà necessariamente “Associazione delle Donne Vietnamite della città di Ho Chi Minh (Saigon)”

TEMPI

La realizzazione del progetto, che sarà realizzato dall’associazione “Volontariato per il terzo mondo” e subordinata al reperimento dei fondi che verranno cercati presso privati, enti e istituzioni. Si spera di poter avviare uno studio di fattibilità nell’anno 2000 e iniziare le attività connesse nell’anno 2001. 

CASA DI LUCA

PROGETTO DI COSTITUZIONE DI UNA COMUNITA’ ALLOGGIO PER MADRI IN DIFFICOLTA’ CON BAMBINO/I DENOMINATA “CASA DI LUCA” 

OBIETTIVO GENERALE 

Il progetto si prefigge nella sua finalità generale di offrire un ambiente sereno e protetto alla donna nel momento delicato della nascita del proprio figlio o nei primi periodi di accudimento, per quelle madri che presentano carenze di risorse personali e famigliari, che non consentono quindi la nascita e la prima cura in ambiente naturale. 
“Casa di Luca” cercherà di rispondere alle difficoltà affrontate da madri nubili o durante la gravidanza o con figli in tenera età, nei casi in cui manca un sostegno parentale o per madri afflitte da altre problematiche personali quali disadattamento sociale.
La Comunità potrà ospitare fino ad un massimo di quattro mamme con figli. 

OBIETTIVI SPECIFICI

Nello specifico “Casa di Luca” si propone di offrire un servizio che sostenga la donna e figlio perseguendo, in particolare, i seguenti obiettivi: 

• OFFRIRE UNA STRUTTURA CHE CONSENTA AL NUCLEO FAMIGLIARE DI GODERE DI UNA PROPRIA INTIMITA’ E INDIPENDENZA, E NELLO STESSO TEMPO DI USUFRUIRE DELLA SITUAZIONE COMUNITARIA CHE DIVIENE RISORSA IN TERMINI DI AIUTO CONCRETO E SOSTEGNO PSICOLOGICO
 Madre e bambino vivranno in un contesto che permetterà e lavorirà le loro prime interazioni e la progressiva costituzione della relazione diadica, ma nello stesso tempo la presenza di altre madri, di personale specializzato e di una progettualità individuale allontaneranno il pericolo di un eccessivo isolamento del nucleo famigliare. 

• OFFRIRE UNA SITUAZIONE PROTETTA DI ACCUDIMENTO CHE ASSOLVA PER LA MADRE LE INCOMBENZE SOCIALI PIU’ PRESSANTI.

• PREDISPORRE UN PROGETTO EDUCATIVO-RIABILITATIVO CHE CONSENTA ALLA MADRE UNA GRADUALE RICOSTRUZIONE DI CONTATTI E COMPETENZE SOCIALI, IN ARMONIA CON LA CRESCITA DEL BAMBINO E LA SUA PROGRESSIVA MATURITA’ E INDIPENDENZA In particolare aiutando la madre ad avvicinarsi e usufruire in modo adeguato dei servizi materno infantili del territorio, nonchè delle agenzie educative per il bambino e pensando in modo concreto ad una futura autonomia sotto tutti gli aspetti. In particolare accompagnare la madre a gestire una casa, trovare e mantenere un impegno lavorativo, eventualmente pensare ad una propria formazione e acquisire tutte le competenze sociali necessarie all’indipendenza. 

• OSSERVARE TRAMITE PERSONALE QUALIFICATO LE INTERAZIONI MADRE-BIMBO, E PROGRAMMARE SE NECESSARIO UN INTERVENTO VOLTO A COSTRUIRE, RECUPERARE O MODIFICARE LE MODALITA’ RELAZIONALI DELLA MADRE CON IL PROPRIO FIGLIO In particolare accompagnando la madre nelle attività di accudimento del bambino, aiutandola a riconoscere e rispondere adeguatamente alle richieste e ai bisogni di quest’ultimo, imparando ad essere per il bambino riferimento stimolante durante le prime fasi di crescita, nonchè accompagnando la mamma a riconoscere e gestire le proprie emozioni insorte nella relazione con il figlio.

IL PROGETTO PERSONALE

In collaborazione con il servizio inviante verrà steso un progetto individuale che diventa strumento fondamentale per il perseguimento degli obiettivi specifici. Il progetto dovrà contenere la previsione di permanenza presso la Comunità Alloggio la definizione di un obiettivo finale, quale potrebbe essere la completa autonomia della madre e del proprio figlio e le linee di intervento volte al raggiungimento di tale obiettivo, i tempi previsti per il raggiungimento di sottobiettivi specifici. Sarà importante indicare nel progetto anche le modalità, i tempi e gli indicatori dei momenti di verifica. Il progetto dovrà contenere anche specifici strumenti messi in atto, in accordo col servizio di riferimento, per ogni singolo caso, quali una terapia psicologica esterna, un tirocinio lavorativo, ecc… 

PERSONALE

Presso “Casa di Luca” opererà una èquipe di lavoro formata da educatori professionali e da personale ausiliario, secondo quanto previsto dalla legislazione di riferimento. Il personale assicurerà la presenza presso la struttura, se la situazione degli ospiti lo richiederà, per tutto l’arco delle ventiquattro ore per tutti i giorni dell’anno, con una modalità di turni lavorativi. La riunione d’èquipe a scadenza settimanale sarà momento fondamentale di confronto, di stesura e verifica dei progetti e di supervisione. L’èquipe si avvarrà della presenza di uno psicologo. 

PROGETTO IDRICO AMREF

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REPARTO PATOLOGIA NEO-NATALE

PROGETTO APAE – OASI FELICE

La casa-lar, è necessária a livello regionale per formire um ricovero e una protezione sociale alle persone con bisogni speciali, a rischio personale, come abbandonati, orfani o che non possano rimanere con la famiglia per la mancanza di risorse fondamentali, temporaneamente o permanentemente.

La casa-lar di Sete Barras, in línea com la LOAS ( Legge Orgânica di assistenza sociale), la Corte dei conti ( Statuto dei bambini e degli adolescenti) e le linee guida per l’assistenza ad un rifugio (SADS), ritiene che il ricovero deve essere somministrato in situazione particolari, preconizzando un servizio differenziato, fornendo protezione, riparo e una sana quotidianità, inserendo l’utente nel servizi offerti alla popolazione tutta.

Tuttavia, a fronte di una domanda regionale, causa la mancanza di risorse locali, regionali, per attuare la piena protezione delle persone con bisogni speciali, a rischio, si è resa necessaria, per rimanere in casa, una casa oasi sottolineamento Il carattere di alloggio provvisorio, salvo casi imprescindibili dove non sia possibile la disinstituzionalizzazione.

OBIETTIVI GENERALE:

Offrire servizi per i disabili della comunità e della regione a rischio di esclusione sociale, fornendo loro alloggio, mettendo a disposizione le condizioni e i modelli di vita quotidiana che si avvicinino Il più possibile alle norme ed ai modelli di società, per favorire lo sviluppo del potenziale e l`autonomia della persona.

SPECIFICHE

Accogliere provvisoriamente o definitivamente persone con disabilità fisiche permanenti, visivo, auditivo, mentale lieve e moderata e disabilità multiple; risposta PPD nella regione; rafforzamento della famiglia e della comunità;

Offrire lintegrazione e la corresponsabilità nella comunità; Offrere ai residenti , la qualità della vita in famiglia; Accoglienza continua (24 ore) durante lintero anno;

Monitorare l’imissione delle loro famiglie nei programmi dei comuni. Sviluppare azioni con le famiglie con fini socio-educativi in materia di orientamento individuale e di gruppo, la riflessione e la ricerca di soluzione ai problemi della famiglia e la successiva riorganizzazione. ATTIVITÀ: Attendimento individuale o in gruppo; con equipe multi-professionale orientamento e monitoraggio dell’igiene personale; Sistemazione della câmera (fatte salve le specificità di ciascun residente); Pasti: Prima colazione, pranzo, merenda, cena, orientando l’indipendenza di ciascun residente, nell’auto alimentarsi; La partecipazione ai programmi dell’APAE: istruzione, lavoro, cure dentistiche, fisioterapia, logopedia, auto psicosociale.

Attività recreative libere diversi (televisione, giochi educativi e di istruzione, viaggi, ecc)

Orientazione direzione ai servizi sanitari visite a domicilio regolari;

Incontri com i membri della famiglia;

Promozione di conferenze con temi di sensibilizzazione comunitari;

Disinvolvimento della famiglia sostitutiva;

Promozione di campagne ed eventi comunitari.

OBIETTIVI:

Attendere 10 persone disabili in situazione di impotenza sociale;

Con mezzi tecnici forniti dalla casa-lar, che offre accoglienza breve, continua o permanente, a livello locale e regionale.

METODOLOGIA:

Tutti i richiedenti devono rispettare Il regolamento interno della casa-lar, che disciplina le norme per l’ammissione degli utenti e dei principali obiettivi. Nella casa, i genitori sociali dovranno agire al fine di rendere l’ambiente più somigliante possibile a una normale “casa”. Tecnici da APAE accompagnano il progetto, un’assistente sociale del comune e una del tribunale locale supervisionano anche con periodiche relazioni.

VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA

Il progetto viene valutato ogni due mesi in corso di riunioni tecniche APAE e attraverso il consiglio comunale di previdenza sociale per esaminare le modalità di ínvio dei rapporti al Segretariato di Assistenza Sociale.

RISULTATI ATTESI:

A) Una migliore qualità della vita: all’atto dell’accoglimento i residenti arrivano di forma deprimente, in totale abbandono;

A) Autonomia: attività della vita quotidiana (igiene personale e per l’ambiente in cui vivono), organizzazione dei propri beni, raggiungimento delle mete scolari

B) Inclusione nella società;

C) Ritorno alla famiglia di origine, qualora questa sai pronta a garantire um vita dignotosa;

D) Incamminamento alle famiglie adottive; Con l’adozione le istituzioni non sono più tenute ad effettuare il pagamento del canone di locazione mensile e tale valore sarà trasferito al pagamento di farmaci e Beni alimentari.